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PROGETTAZIONE INTERNI CASA

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09/08/2018, 18:10

QUANTO COSTA COMPRARE CASA IN ITALIA



Guida-all’acquisto-della-casa


 Stima dei costi per l’acquisto della casa



Quanto costa comprare casa in Italia?
Quali le verifiche da fare per non avere cattive sorprese?
A queste ed altre domande sono stati dedicati interi capitoli nella Guida all’acquisto della casa.
In questa sede, però, voglio portare all’attenzione del lettore come spesso il valore di mercato di un edificio non corrisponde al suo reale valore. Consideriamo, ad esempio, due edifici finitimi, ambedue in calcestruzzo armato, costruiti rispettivamente uno nei primi anni ’60 e l’altro nei primi anni ’90, notiamo che nella maggior parte degli annunci immobiliari il rispettivo valore di mercato tiene conto della data di costruzione dei due edifici però omette di fatto di considerare nella valutazione  due dati molto importanti.
Il primo dato riguarda il grado di sicurezza statica, rappresentato dalla struttura in calcestruzzo armato così come regolata dalle norme, (nota bene che queste norme nel corso dei trent’anni sono state migliorate come sono stati migliorati i materiali da costruzione impiegati).
In Italia, il primo Comune che ha preso in considerazione il tema della sicurezza statica degli edifici esistenti è stato il Comune di Milano che con il Nuovo Regolamento Edilizio, in vigore dal novembre 2014, introduce al paragrafo 11.6 l’obbligatorietà del Certificato di Idoneità Statica (CIS) per tutti i fabbricati realizzati da più di 50 anni, indipendentemente dalla disponibilità o meno dell’originario Certificato di Collaudo. Questo documento dovrà essere presente nel Fascicolo del Fabbricato.
Il secondo dato riguarda la prestazione energetica degli edifici, anche in questo caso le norme hanno subito una radicale revisione, in particolar modo nel corso degli anni ’90. Basti pensare che molte regioni italiane hanno già attivato il Catasto Energetico degli Edifici dove vengono registrati i consumi energetici di ogni unità abitativa. Queste informazioni sul consumo energetico serviranno, in un futuro prossimo, a rimodulare le imposte sulla casa. In pratica chi consuma più energia e di conseguenza inquina di più l’ambiente pagherà maggiori imposte sulla casa rispetto a chi consuma meno energia.
Quindi, come è facile intuire, se nella valutazione immobiliare inseriamo questi due dati il valore di mercato dell’edificio degli anni ’60 risulterà di gran lunga inferiore al valore di mercato  dell’edificio degli anni ’90, senza questi due dati invece il valore di mercato di ambedue gli edifici risulterà pressoché identico. 
Pertanto, chi ha intenzione di acquistare casa dovrà non solo informarsi adeguatamente sul mercato immobiliare ma, innanzitutto, dovrà pretendere chiarimenti in merito a quanto sopra esposto onde evitare "spiacevoli sorprese". Io, a riguardo, ritengo che il valore di mercato degli edifici costruiti in calcestruzzo armato, che ad oggi hanno superato i cinquanta anni di vita e, non sono stati adeguati agli attuali valori di sicurezza statica e di prestazione energetica, dovrebbe essere non dico dimezzato, ma quasi, visto che, questi edifici hanno ormai superato la metà della loro vita utile.  




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